Quali saranno gli investimenti che renderanno di più in futuro.

Come garantirsi una rendita aggiuntiva in tempi di crisi.

Buon lunedì,

le immagini che provengono dalla Grecia con gli scontri in piazza ed i saccheggi che ormai scorrono giornalmente sui telegiornali, sui video in Internet, creano una sorta di panico misto a confusione nella testa di quei milioni di persone che guardano le immagini.

Un Paese dove sono state tagliate le rendite derivanti da pensioni, reversibilità e stipendi in percentuali che vanno dal 35 al 100% in solo poco più di una anno, non è certamente una situazione rassicurante, considerato che le misure restrittive a cui quel Paese è sottoposto, tenderanno addirittura a crescere a breve.

Dove mettere al sicuro i propri soldi e crearsi una rendita aggiuntiva in tempi di crisi?

Questa, è la domanda che sempre più persone si stanno ponendo di fronte a determinate immagini che delineano contesti di ‘paura’ ed ‘insicurezza’.

Se infatti ritorniamo alla situazione globale europea attuale, il contesto potrebbe addirittura peggiorare a breve, se si verificassero alcune situazioni abbastanza probabili (fallimento della Grecia, ulteriore aumento dello spread e dell’instabilità finanziaria per alcuni paesi come : Francia, Portogallo, Italia, Irlanda, Romania, Cipro, ecc.).

Come abbiamo già ricordato in alcuni nostri post, la fuga all’estero di capitali dal nostro Paese (e non solo), ha raggiunto volumi elevati ed anche coloro che non hanno spostato i propri risparmi altrove, cominciano a porsi il problema di dove guardare per salvaguardare i propri capitali e garantirsi una rendita futura, al riparo dalle turbolenze dei mercati.

Le informazioni che circolano al momento su questi argomenti sono praticamente NULLE!

Dai media, si tende a fornire risposte ‘rassicuranti’ sulla tenuta del sistema Paese in attesa di tempi migliori.

Ma forse, qualche legittima domanda, è forse il caso di porsela.

 

Dove mettere al sicuro i propri soldi?

Innanzi tutto, sarebbe cominciare a definire un elenco di possibili investimenti che garantiscono maggiore ‘protezione’ in caso di peggioramento dell’attuale situazione e dall’altra, offrire un elenco dei rendimenti reali che alcune tipologie di investimento hanno prodotto negli ultimi 5/10 anni.

Pubblicare i rendimenti ottenuti da alcune tipologie di investimenti come :

accantonamenti per assicurazioni previdenziali;

rendimenti immobiliari suddivisi per le differenti tipologie di prodotto;

fondi pensione;

obbligazioni e titoli suddivisi per differenti tipologie : banche ,assicurazioni, energia, telecomunicazioni, servizi, ecc..

titoli dello stati

depositi ed impieghi bancari

depositi ed impieghi postali

altro.

La mancanza di trasparenza, non è certo un buon segnale!

Gli interessi e quindi i desideri di molte grandi aziende (bancarie, assicurative, energia, ecc.), sono ben lontani dal voler informare i risparmiatori da quanto convenga investire in determinate soluzioni e naturalmente, essendo anche tra i primi sponsor dei vari media (giornali, radio, tv, web,ecc.,) è ben difficile riuscire a trovare analisi ben approfondite sui rendimenti di questo genere di impieghi.

Quindi, visto questo contesto, il buon senso, deve essere alla base delle scelte che le persone dovranno attuare, sapendo ascoltare e selezionare le informazioni che vengono pubblicate.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

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  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Come garantirsi una rendita aggiuntiva in tempi di crisi.Buona lettura….

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