Diminuirà il valore degli immobili con l’introduzione dell’IMU?
Una delle domande che serpeggia in questo periodo, è quella relativa alla possibile incidenza della nuova ICI sul valore delle case e delle proprietà immobiliari in generale.
In sostanza, fra rivalutazione delle rendite e reintroduzione dell’imposta sulle prime case, riuscire a capire quanto questa imposta potrà influenzare il valore degli immobili nei prossimi mesi ed anni.
L’introduzione dell’IMU : diminuirà il valore delle case?
Abbiamo posto questa domanda ad un paio di operatori immobiliari per farci un’idea un po’ più chiara anche se gli effetti di questa nuova imposta, si percepiranno pienamente fra un paio d’anni.
Occorre innanzi tutto capire come l’impatto che questa imposta avrà suli primi due anni, riuscirà ad essere assorbito dai proprietari di immobili e da coloro che pensavano di acquistare una casa sia ad uso abitativo che per investimento.
Indubbiamente, non partiamo da una situazione estremamente felice per il mercato immobiliare e l’introduzione dell’IMU, qualche effetto sicuramente lo avrà. Si tratta di capire quanto e come inciderà sul mercato immobiliare italiano inteso come valori ed interscambio complessivo.
Diminuirà il valore delle case con la reintroduzione dell’ICI? Ascoltiamo due pareri.
‘In questo momento, ad eccezione di alcune situazioni particolari, stiamo vivendo una fase di rallentamento nelle operazioni di compra e vendita di immobili.
La distanza fra i prezzi richiesti dai venditori e le offerte che giungono dal mercato come richieste di acquisto, non trovano un facile incontro e così, i tempi per vendere un immobile si sono ampiamente dilatati.
Per quanto riguarda l’introduzione dell’IMU attraverso l’aumento delle rendite catastali ed il peso che avrà sulla prima casa, penso che potrebbe spingere qualche proprietario in difficoltà a vendere il proprio immobile accettando talvolta un prezzo più basso e contemporaneamente, ‘raffreddare’ alcuni potenziali acquirenti od investitori che pensavano al mercato immobiliare come ‘area sicura’ dove parcheggiare risparmi e capitali.
L’arrivo di questa nuova imposta per il mercato immobiliare, non è certo una bella notizia.
Per comprenderne bene gli effetti, penso che occorrerà attendere almeno 18 mesi e sperare che nel frattempo, la situazione di crisi generale e di stretta creditizia non crescano ulteriormente.
Altrimenti, la sommatoria di tutti questi fattori, potrebbe diventare una miscela altamente dannosa.
Un’altra cosa che sta spaventando molto quei compratori con ottime disponibilità, è la maggiore tracciabilità ed i controlli che vengono effettuati sui conti e sulle provenienze dei capitali.
Disporre di 300.000 in contanti per l’acquisto di un immobile, potrebbe spaventare qualche investitore che non desidera offrire troppe spiegazioni sull’origine passata di quel capitale.
Questo, è un altro aspetto che potrebbe sommarsi ai precedenti.
In conclusione, non temo la reintroduzione dell’ICI in quanto tale, mi preoccupa invece quell’insieme di fattori e criticità che potrebbero insieme creare un contesto non positivo per gli acquisti e gli investimenti in generale nel mercato immobiliare proprio in un momento in cui occorrerebbe offrire maggiore serenità e fiducia a chi effettua investimenti.’
Ascoltiamo il secondo professionista :
‘Non ho avuto ancora modo di farmi un’idea molto approfondita su questo argomento anche se temo che qualche strascico negativo lo porterà sicuramente.
Il mattone, rappresenta l’investimento privilegiato sia per i grandi investitori che per i piccoli e medi risparmiatori ed in un momento di incertezza come questo, ‘far pesare’ in maniera così forte il carico fiscale su questo settore, sicuramente, potrebbe tenere al largo molti potenziali investitori ed acquirenti.
Per capire bene le conseguenze, facciamo passare almeno un anno e poi, vedremo cosa è successo. Anche se temo che già nel breve, qualche effetto lo si potrà riscontrare.
Concludiamo questa prima analisi e ci ripromettiamo in futuro di tornare su questo argomento con ulteriori contenuti.
Fonte immagine :
abcrisparmio.it






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