Diminuirà il valore degli immobili se verrà introdotta l’imposta patrimoniale?
Si parla sempre più dell’introduzione di un’imposta patrimoniale per far fronte alle esigenze di cassa del Bilancio dello Stato.
I fautori di questa imposta provengono dai diversi schieramenti (sia di destra che di sinistra) e sono in aumento.
Tanto per capirci, l’imposta patrimoniale è quell’imposizione che grava sul bene in ragione di una percentuale del suo valore ed è dovuta in ogni caso (salvo indicazioni specifiche) sia se l’immobile produca reddito che se lo stesso, risulti libero e quindi, del tuttto improduttivo.
Quanto potrebbe incidere sul valore degli immobili un’eventuale introduzione di questa imposta?
Indubbiamente, allo stato attuale il mercato immobiliare risente della crisi generale e l’ipotesi di un’introduzione di un’imposta patrimoniale che vada a colpire le proprietà immobiliari, preoccupa non poco sia gli investitori che i proprietari immobiliari.
La domanda che in molti cominciano a porsi, anche dopo le recenti dichiarazioni di politici ed economisti favorevoli a questa soluzione, è :
cosa succede se introducono la patrimoniale in Italia sui beni immobiliari, c’è il rischio di veder crollare il valore delle case?
Le risposte a questo quesito sono diverse e prendono in considerazione sia i differenti punti di vista che esistono sull’argomento ma anche e sopratutto la modalità ed il peso con cui questa imposta verrà applicata e quindi, quanto ed in che modo andrà ad incidere sulle tasche dei proprietari.
Proviamo a fare qualche ipotesi :
Imposta patrimoniale che colpisce indiscriminatamente tutti i proprietari e nella solita maniera.
Imposta patrimoniale che va a colpire solo le proprietà al di sopra di una certa soglia e con un’aliquota diversificata che è maggiore nel caso che l’immobile non venga utilizzato(cioè quando è sfitto o è vuoto) ed è invece minore, nel caso in cui l’immobile sia dato in locazione o come sede di attività.
Nel primo caso, l’imposta patrimoniale che colpisce tutti alla solita maniera, potrebbe portare ad una riduzione del valore degli immobili a seguito delle vendite numerose e nello stesso tempo, disincentiverebbe l’acquisto di immobili da parte di piccoli proprietari e piccoli e medi investitori per paura di dover sottostare a questo nuovo balzello.
Avrebbe cioè pochi effetti positivi sul mercato, se non quello di ridurre in parte il prezzo degli immobili.
Nel secondo caso invece, non si creerebbe nessun effetto panico ma obbligherebbe solo i grandi propietari che tengono sfitti ed invenduti molti dei loro immobili di venderli o locarli a prezzi di mercato reali ed in questa maniera, si permetterebbe al mercato immobiliare di riprendersi a seguito delle molte compravendite derivate dal numero di immobili messi sul mercato a prezzi più bassi .
Anche il mercato delle nuove costruzioni e ristrutturazioni se ne gioverebbe a seguito dell’aumento della domanda.
L’eventuale introduzione di un’imposta patrimoniale, solo ipotizzando questi due casi fra i tanti possibili, può offrire differenti risultati.
Per questa ragione, questo nuovo balzello, se fosse introdotto, dovrebbe essere calibrato in base agli obiettivi non solo riguardo agli incassi preventivati ma anche e sopratutto secondo una logica più ampia che tenga in considerazione altri aspetti e conseguenze possibili.






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