Investire in titoli : quando si riprenderà la borsa?

Dove investire oggi. Quando occorre fare da soli.

 Buon lunedì,

ogni tanto, è anche bene fare il punto della situazione e capire cosa sta succedendo, in particolare perchè ormai da parecchio tempo, la confusione la fa da padrona.

Se osserviamo il trend di molti titoli italiani (Telecom, Enel, Eni, ecc.) a partire da 15 anni fa sino ad oggi, ci rendiamo conto che chi ha investito e mantenuto (come consigliavano molti  consulenti degli uffici titoli di numerose banche per esempio) ha continuato nella maggior parte dei casi a perdere i propri soldi ed a veder bruciare così il proprio capitale.

Ogni volta, ci sentiamo raccontare che le imprese valgono più di quello per cui in realtà oggi sono quotate, cioè, ci dicono che sono sottovalutate ma la Borsa, inesorabilmente continua a perdere e di conseguenza, i risparmi delle persone continuano ad essere bruciati.

 

Investire con sicurezza : imparare a diventare responsabili e non delegare sempre le proprie decisoni importanti.

La prospettiva a breve, non è estremamente rosea e quindi, è bene cominciare ad organizzarci in maniera più autonoma per cominciare ad effettuare quelle scelte che in passato venivano delegate ad altri (consulenti di vario genere, ecc.).

Riappropriarsi della propria autonomia, significa anche informarsi di più e saper selezionare anche certe informazioni ‘spazzatura’ che giorno per giorno vengono ‘sfornate’ per un pubblico costituito da decine di milioni di persone.

Dai segnali che giungono ormai da numerose fonti, pare che anche molti  di quei cittadini che tradizionalmente per ragioni di età, formazione, cultura, ecc., si appoggiavano ad altri, sono sempre più orientati a documentarsi e ad informarsi direttamente e con maggior attenzione rispetto al passato.

La tutela dei risparmi e delle proprie risorse, sta diventando per molti  individui appartenenti ad ogni estrazione sociale ed a differenti livelli reddituali, un importante obbligo per mettere al riparo quelle risorse che sono il frutto di decenni di risparmi, di fronte a situazioni che non sono sempre prevedibili e che a breve, non offrono garanzie di alcun genere.

La fiducia che viene a mancare.

Di fronte a questa stretta creditizia che stiamo vivendo, accade che le banche non si fidano più dei rispettivi clienti e quindi, non erogano più il denaro per mutui e prestiti e contemporaneamente,  vediamo che anche le banche fra loro cominciano a fare la stessa cosa.

I cittadini e gli investitori, percependo questo clima di sfiducia, tendono sempre più ad autorganizzarsi, partendo dalla raccolta delle informazioni, sino alla scelta della collocazione dei risparmi.

Questo fenomeno, può in alcuni casi, dar spazio anche ad errori per il fatto che molte persone prese dal panico e dall’incertezza, potrebbero commettere scelte impulsive.

Questo, è il rovescio della medaglia!

Purtroppo, ormai da molti anni, la maggior parte delle persone non sono più abituate a gestire il proprio patrimonio in autonomia ed il rischio di fare scelte sbagliate a seguito di decisioni prese in fretta sulla base di informazioni non controllate o poco elaborate, in tempi di incertezze, è un evento da non escludere.

Buon lavoro.

Andrea Figoli

Altri articoli :

Comments

Trackbacks/Pingbacks

  1. Questo articolo è stato segnalato su ZicZac.it….

    Dove investire oggi. Quando occorre fare da soli….

  2. [...] il nostro redazionale scorso, auspichiamo che il cambiamento di prospettiva parta dal basso, attraverso una maggiore attenzione [...]

Speak Your Mind