E ora come va a finire?
Buon lunedì,
da alcune settimane, la situazione economica e finanziaria in Europa, si è aggravata notevolmente.
Mandilo.it, si occupa di investimenti ed opportunità legate all’investimento nei vari settori ed aree geografiche in Italia e nel Mondo e naturalmente, non può ignorare l’attuale situazione generale che si sta complicando settimana dopo settimana.
Parlare di investimenti ed ignorare poi tutto quello che sta succedendo sui mercati internazionali, avrebbe poco senso!
Da una parte, assistiamo al rischio sempre più reale e concreto del fallimento della Grecia e dall’altra, vediamo le possibili conseguenze per gli altri paesi europei, in particolare per l’Italia.
Crisi italiana : cosa succederà nei prossimi mesi?
Senza dubbio, la crisi può essere o meno gestita a seconda delle iniziative che le autorità governative italiane ed europee assumeranno in base alle personali competenze nell’ambito delle proprie aree di influenza.
In parole povere, significa che nei prossimi mesi, si dovrà intervenire nuovamente per recuperare risorse (denaro) da impiegare per tamponare gli interessi sul debito pubblico ed i mancati introiti a causa dell’economia italiana che è ferma con una crescita intorno allo zero.
Le perdite di valore dei titoli quotati sino ad oggi e le ripercussioni sul mercato immobiliario subite in questi ultimi tempi, potrebbero essere solo la fase iniziale di un periodo ancora lungo e tormentato se non si prenderanno quelle iniziative ‘strutturali’ che si continuano a rinviare perennemente a data da destinarsi.
L’immobilità di tanti governi europei e non e la fragilità della situazione in cui ci si dibatte, rendono difficile capire l’evoluzione di tutto quello che è in atto.
Dove investire in questi tempi.
Sempre più risparmiatori si ‘mettono alla finestra’ in attesa di capire come si ‘metteranno le cose’.
Anche tenere i soldi fermi in banca non è detto che sia la soluzione migliore visto che in caso dell’arrivo di un’imposta patrimoniale, i primi beni ‘tassati’, potrebbero esere giusto quelli disponibili sui conti bancari e postali proprio per la facilità con cui è possibile individuare e ‘recuperare’ gli importi.
Una cosa è certa, in caso di peggioramento della situazione, le banche saranno i soggetti maggiormente coinvolti visto la loro esposizione su più fronti.
Buon lavoro.
Andrea Figoli.






Speriamo comunque, che questo rischio default sia presto scongiurato! Vedere andare in frantumi il nostro paese è già abbastanza sconsolante. Personalmente, se avessi disponibilità liquide, investirei nel mattone…