Nella prima puntata del nostro reportage dedicato agli investimenti in opere d’arte, avevamo detto che il valore, cioè la quotazione di un’opera, viene determinato dall’incontro tra la domanda e l’offerta. Questo incontro di solito avviene nelle aste, dove i quadri si comprano e si vendono a prezzi rilanciati dalle diverse contrattazioni tra le parti.
INVESTIRE IN OPERE D’ARTE : LE ASTE
E’ proprio il mercato delle aste che forma il valore di un’opera ed è di proprio di questo che vogliamo parlare: delle aste delle opere d’arte. Si tratta di vendite organizzate che funzionano come le aste immobiliari, dove però oggetto della contrattazione sono quadri, dipinti, oggetti di antiquariato e d’arte moderna o contemporanea. Mentre nel caso degli immobili, le aste vengono bandite da enti pubblici, in tale situazione possono essere organizzate da privati o da società, le cosiddette “case d’asta” che generalmente coincidono con le gallerie d’arte. Sono proprio queste ultime ad organizzare, dal vivo, on line e persino telefonicamente le aste. Le aste si articolano in sessioni, possono essere uniche o suddivise in più giornate. Rappresentano l’occasione ideale per realizzare un investimento in un’opera d’arte, sia per comprare che per vendere.
INVESTIRE IN OPERE D’ARTE : I SITI DI ASTE
Iniziamo dalla procedura per acquistare un quadro all’asta. Ci si collega ai siti web delle case d’asta o gallerie d’arte, (un elenco è disponibile a questo link: http://www.arsvalue.com/webapp/ars_aste/index.aspx ) e ci si presenta nel giorno e nell’ora indicati per presentare la propria offerta. L’opera verrà aggiudicata al miglior offerente. Questo tipo di asta è una vendita con incanto, perché l’offerta viene rilanciata pubblicamente. Il prezzo base viene indicato dal banditore, se dovessero sorgere contestazioni sull’aggiudicazione dell’oggetto, il banditore potrà riprendere l’asta sulla base dell’ultima offerta fatta. Prima della vendita, l’opera è esposta per consentirne la visione poiché dopo l’aggiudicazione non è possibile alcun reclamo. Se si riesce ad aggiudicarsi l’opera, si dovrà esibire un documento di identità e codice fiscale o darne una copia ai propri incaricati dell’acquisto. Il pagamento ammesso è con bonifico, assegno, carta di credito e contanti fino a 12.500 euro. Sul prezzo di aggiudicazione, si applica una commissione a favore della casa d’asta. Per le opere soggette a diritto di seguito, cioè a diritto d’autore in cui gli eredi o l’autore stesso, hanno diritto di percepire un compenso, si applica un’altra commissione con percentuale a scaglioni in base al valore dell’opera. Da un minimo del 0,25% ad un massimo del 4%. Sulle opere antiche, dichiarate in base alla legge, di interesse pubblico, lo Stato ha il diritto di prelazione che deve essere esercitato entro due mesi dall’aggiudicazione. Queste opere particolari, vengono segnalate in catalogo, per permettere all’acquirente di conoscerne le speciali modalità di acquisto che si perfezionerà solo dopo l’avvenuto o mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato.
INVESTIRE IN QUADRI E OPERE D’ARTE : ASTE ON LINE
Se l’opera dovesse essere acquistata da quest’ultimo, il precedente aggiudicatario avrà diritto al rimborso delle somme eventualmente versate. Le offerte possono anche essere effettuate su mandato, cioè dando incarico al battitore. Questa opzione, permette di partecipare all’asta, anche senza essere fisicamente presenti. L’offerta su mandato, detta “offerta al banco” può essere lanciata via fax o attraverso il sito web della casa d’asta o galleria d’arte. Se l’offerta rilanciata dal vivo, dovesse essere uguale a quella lanciata con mandato, l’opera sarà venduta all’acquirente presente. Sarà la stessa casa d’asta che si occuperà dell’imballaggio, del trasporto e della consegna dell’opera. Il prezzo minimo a base d’asta può essere anche di 100 euro. Per mettere in vendita un’opera d’arte tramite asta, invece, si deve seguire una procedura diametralmente diversa. Intanto, bisogna contattare la casa per ottenere una valutazione dell’opera; poi si dovrà concordare un prezzo di riserva che è la cifra minima al di sotto del quale il lotto non potrà essere venduto, infatti il battitore proteggerà questa cifra con nuovi rilanci e se durante l’asta, le offerte non dovessero superare il prezzo di riserva, il lotto non verrà venduto. I lotti vanno consegnati alla casa d’asta dietro rilascio di una ricevuta di deposito , contenente la descrizione delle opere, il prezzo di riserva ed i dati anagrafici del mandante che dovrà consegnare copia del documento di identità e del codice fiscale. Il venditore riceverà comodamente per email, la distinta sugli esiti dell’asta. Nel caso di lotti invenduti il venditore potrà decidere se inserirli un un’asta successiva abbassando il prezzo di riserva. In caso non lo ritenga necessario, dovrà ritirare i lotti dal deposito della casa d’asta entro trenta giorni, senza oneri aggiuntivi. Le spese di trasporto saranno a carico del venditore che riceverà il pagamento per l’avvenuta vendita dopo il saldo dell’acquirente entro trenta giorni dalla fine dell’asta, insieme ad una fattura descrittiva. Segue nella prossima puntata.
Fonti dei dati:
http://www.capitoliumart.it/it/how_buy_faq
http://www.capitoliumart.it/it/faq
Rosalba Mancuso
Fonti delle immagini:






