Investire in opere d’arte. Quarta parte.

Dopo aver comprato un quadro all’asta e dopo averlo rivenduto, magari ad appassionati, sempre all’asta, ad un prezzo maggiore del valore di acquisto, avremo realizzato un guadagno, un utile o un reddito insomma ed avremo, dunque, messo a frutto il nostro investimento. Il gioco è tutto qui. Senza misteri, senza tecniche particolari, come per qualsiasi investimento: si compra a buon prezzo e si rivende con un soddisfacente ricarico o rivalutazione. Ma dopo aver chiarito il meccanismo delle aste, quello che ogni buon investitore si chiede è quanto rende in percentuale un investimento artistico.

INVESTIRE IN OPERE D’ARTE : QUANTO RENDE?

Il rendimento di un’opera d’arte è estremamente particolare e, rispetto ad altre tipologie di investimento, può essere minimo o massimo. Cioè se compro a 100 e dopo un po’ rivendo a 1000, avrò realizzato un rendimento del 1000%, se da 100 rivendo a 10.000 mila, il rendimento sarà uguale: del 10000%. Posso anche comprare a 100 e rivendere a 110, con un normale rendimento del 10% o comprare a 100 e tenere il quadro in casa a causa di una improvvisa discesa del suo valore. Chi specula sui beni ( anche artistici) a fini di avere un guadagno, ha anche un margine di rischio: può guadagnare, ma anche perdere, un po’ come il gioco in Borsa. Certo, l’investimento in opere d’arte, è considerato più sicuro rispetto ad altre tipologie di investimento, perché le opere d’arte sono come gli immobili, dei beni rifugio che con il tempo aumentano di valore, e, dunque, non per smentire quello che abbiamo asserito poco fa, il rischio dell’investimento artistico è legato semmai ad un irrisorio aumento di valore rispetto alle aspettative di guadagno dell’investitore. In questo caso la conoscenza delle tecniche e dei meccanismi finanziari alla base dell’investimento, è basilare. Vediamo di capire un po’ come funziona. Di certo, lo abbiamo accennato nelle precedenti puntate del nostro reportage e, forse, più o meno velatamente, anche in questo articolo, cioè se investire funziona un po’come il gioco in Borsa, se anche per le opere d’arte esiste un mercato dell’offerta e della domanda che ne determina le quotazioni, esiste anche la possibilità di conoscere in tempo reale questi scambi ed il relativo valore di compravendita, per farsi un’idea della possibile convenienza dell’investimento.

INVESTIRE IN OPERE D’ARTE : LE QUOTAZIONI

Anche nel caso delle opere d’arte, come per i titoli quotati in Borsa, si parla di indici di mercato, cioè delle indicazioni, dei parametri che fanno capire l’andamento delle quotazioni di un determinato autore, in un determinato periodo di tempo. Se per i titoli, gli indici si formano in Borsa, per i quadri, si formano con le aste, cioè il luogo ideale dove si consumano le transazioni di questi oggetti. Più un autore è richiesto, cioè più le sue opere sono battute all’asta, più il valore cresce. Questo è un indicatore, un altro è il numero di opere aggiudicate, il controvalore di aggiudicazione, cioè il prezzo di vendita, un’altra è la volatilità dell’autore, cioè la variazione dei prezzi delle sue opere durante le aste. Tutti questi indicatori ( o indici di mercato) permettono di conoscere il rendimento delle opere di un autore. Il portale Arvalue.com, presenta delle pagine dedicate proprio alla consultazione degli indici di mercato, suddivisi per semestre, per singolo autore in ordine alfabetico, per numero di opere battute al’asta, per controvalore di aggiudicazione, per un periodo che va dal 1995 al 2010, in modo da rendersi conto di quanto rende l’investimento sui quadri di un determinato artista. I grafici possono risultare incomprensibili ai non addetti ai lavori, consigliamo di dare un’occhiata agli indici per singolo autore cliccando sulle lettere dell’alfabeto o digitando nel menu di ricerca del portale il nome dell’autore preferito. Il servizio richiede però la registrazione. Quello che possiamo anticiparvi, è che per rendere fruttifero un investimento artistico, non si devono aspettare necessariamente tempi biblici, esistono, infatti, autori che si rivalutano meglio in tre anni, piuttosto che in dieci. Il rendimento nel periodo più breve, può a volte superare il 70%.

INVESTIRE IN OPERE D’ARTE : ALCUNI INDIRIZZI

Altro sito dove poter facilmente consultare gli indici di mercato, o meglio, le quotazioni di un artista è Arteconomy24 del Gruppo “Il Sole 24 Ore”. Utili indicazioni sull’andamento delle quotazioni delle opere d’arte si possono reperire anche sul sito Borse.it, dove attraverso grafici, viene analizzato il trend di mercato di un determinato autore. Esaminando questi dati, si può scoprire ad esempio che un autore in dieci anni è stato rivalutato del 280%!. Nella prossima puntata, valuteremo gli aspetti fiscali dell’investimento artistico ed altri canali di operatività di questo affascinante segmento su cui impiegare un po’dei propri risparmi. Seguiteci.

Rosalba Mancuso

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