Investimenti immobiliari in Calabria. Quarta parte.

INVESTIMENTI IMMOBILIARI IN CALABRIA

RUSTICI E TERRENI IN VENDITA IN CALABRIA

IL BUSINESS DEGLI AFFITTI PER INSTALLAZIONE IMPIANTI DA RINNOVABILI

Prima di passare alla disamina delle soluzioni di investimento immobiliare per gli edifici classificati come “commerciali”, vorremmo proseguire sul discorso dei terreni, specie quelli agricoli da dare in locazione ad imprese che operano nella produzione di energie rinnovabili. Come accennato nella scorsa puntata, l’acquisto di un semplice terreno, può rivelarsi molto fruttifero, se si decide di metterlo a reddito, affittandolo ad imprese interessate ad avere un’area su cui installare impianti fotovoltaici. Per questo tipo di operazione, un terreno agricolo rende molto di più di uno edificabile. L’acquisto di un terreno agricolo è una soluzione di investimento che molti sono portati a trascurare, o peggio, a scartare, pensando che i termini di guadagno e di messa a reddito siano troppo lontani nel tempo, per via delle eventuali lungaggini burocratiche legate al rilascio delle licenze edilizie. Niente di più sbagliato. Oggi come oggi, possedere un terreno agricolo è una grossa opportunità di investimento, accessibile a chiunque, specie a chi non dispone di grosse cifre. Un “pezzo” di terra, classificato come agricolo, ha una quotazione molto bassa da 1 a due euro al metro quadro, per installare un impianto fotovoltaico, bastano 18 ettari, cioè180 mila metri quadri, ma in base alle necessità dell’impresa, possono servirne di meno. Le opportunità non riguardano solo la Calabria, ma anche Sicilia e Marche, ad esempio, cioè quelle regioni che per posizione e conformazione del territorio presentano ottimi parametri di sfruttamento, ed utilizzo, dell’energia solare. Per affittare un terreno ad un’impresa produttrice di energia rinnovabile, basta solo che il terreno sia classificato come agricolo e che non sia sottoposto a vincoli ambientali o paesaggistici. Questo è un particolare a cui un potenziale investitore deve prestare molta attenzione, prima dell’acquisto. Individuato il lotto in vendita, bisogna accertarsi, tramite visure, certificati catastali o ulteriori perizie tecniche, che il terreno non ricada in aree soggette a vincoli ambientali che impedirebbero all’azienda locataria di poter installare gli impianti. Esclusa la presenza di detti vincoli, e superata la fase della compravendita, il nuovo proprietario/investitore, potrà mettere subito a reddito il proprio terreno. Basta inserirlo nei siti web di annunci economici, metterlo a disposizione delle imprese interessate ed il gioco è fatto. Spessissimo sono le stesse aziende che inseriscono nei portali web di annunci la richiesta della ricerca di terreni, quindi l’incontro tra domanda ed offerta, avviene abbastanza facilmente e senza troppi ostacoli.

RENDIMENTO ED ASPETTI ECONOMICI DELLA LOCAZIONE

A decidere il canone della locazione può essere il proprietario, ma anche l’impresa. Generalmente si giunge ad accordi bilaterali, tutto dipende dalla maggiore e minore forza contrattuale delle parti. Ci sono aree sperdute, dove i proprietari non hanno saputo cosa farsene di terreni agricoli rimasti invenduti e mai locati, e dove la colonizzazione delle aziende produttrici di nuove fonti energetiche, ha ridato nuova linfa e speranza ad una sicura fase messa a reddito del lotto, prima abbandonato. Molte proposte economiche di locazione, sono partite dalle stesse “tasche” delle imprese che generalmente sono disponibili a dare un acconto per locare il terreno, per poi pagare un canone mensile o tutto il canone anticipato, in un’unica soluzione. Le somme percepite dal locatore, resteranno sue, anche se l’impianto, alla fine, non dovesse farsi. La strategia migliore di messa a reddito di un terreno agricolo ad uso impianti per energia rinnovabile, è quella di chiedere il canone anticipato, così se l’impianto non dovesse partire, il locatore avrà ricavato da subito, tutto il canone di locazione spettante, senza rischiare il mancato rientro dei successivi canoni mensili, a causa di imprevisti nell’avvio dell’attività. Il canone anticipato in un’unica soluzione è comunque la forma di pagamento più praticata e richiesta. I canoni di locazione oscillano tra 1000, 5000 euro all’anno per ettaro. Il periodo di locazione non è mai inferiore ai 20 anni. Per 18 ettari, a 2500 euro all’anno, si ricavano 45 mila euro, che per 20 anni fanno 900 mila euro. Se il lotto è stato pagato a due euro al metro quadro, per 180.000 metri quadri, cioè 360 mila euro, si avrà un rendimento del 150%. Continua nella prossima puntata, con l’elencazione delle soluzioni di investimento immobiliare nel settore commerciale ed altri utili consigli. Non mancate.

Rosalba Mancuso

Fonti delle immagini:

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