Il mercato degli investimenti in opere d’arte, sta suscitando l’interesse degli investitori, proprio come è accaduto per l’oro e per gli immobili. L’incertezza e la crisi economica globale hanno, infatti, dirottato le scelte del pubblico su beni più durevoli, o come si dice tecnicamente, su beni rifugio, cioè cose, oggetti e materie che non subiscono eccessive svalutazioni di valore, ma che al contrario, ottengono nel tempo, a volte minimi ed a volte massimi e significativi aumenti di valore. Le opere d’arte, come quadri e sculture, sono dei beni che presentano tali caratteristiche, a patto di sapere bene, ma davvero bene, come funziona questo affascinante mercato. La fortuna di chi possiede un’opera d’arte è stata molte volte legata al caso, cioè si acquistava un ‘opera di un artista poco conosciuto o poco valorizzato, senza rendersi conto che alla morte di quest’ultimo le sue opere aumentavano vertiginosamente di valore. E’ il caso di Van Gogh che in vita veniva denigrato dalla critica e che dopo la morte, ha trovato il giusto riconoscimento con quadri ormai valutati sopra il milione di euro. E così i fortunati eredi dell’ avventore che comprò un suo quadro per pochi spiccioli, si ritrovano oggi, ricchi, senza aver fatto nulla.
INVESTIRE IN OPERE D’ARTE: IL MERCATO
E’ la regola del caso, ma puntare su un investimento affidandosi al caso o alla fortuna, non ci sembra proprio un investimento che, al contrario, va studiato e pianificato nei minimi dettagli, affidandosi anche consulenti esperti della materia. Un primo suggerimento per investire in opere d’arte è quello di diversificare il patrimonio su cui puntare, se si è in grado di farlo. Quindi nel caso dei nostri reportage: immobili, oro, ed opere d’arte. Diversificando si ripartisce e si spalma il margine di rischio su beni differenti che , in base alle variabili del mercato possono aumentare di valore, compensando le svalutazioni dell’altro. Un altro modo di rapportarsi all’investimento in opere d’arte è quello di non credere che comprando un’opera si possa diventare ricchi da un giorno all’altro. Come ogni investimento che si rispetti, ogni bene ha i suoi naturali tempi di mercato. Ed a proposito di mercato, anche per le opere d’arte vale la regola della domanda e dell’offerta. Più un artista è richiesto e più il valore delle sue opere cresce. La caratteristica che rende comunque affidabile un investimento di questo tipo, è la possibile rivalutazione nel tempo dell’opera acquistata. Mentre se compriamo un’ auto, sapremo che tra pochi o molti anni diminuirà di valore, se acquistiamo un quadro potremo sapere che il suo valore crescerà nel tempo. Accade già per le opere di artisti intramontabili, come quello che abbiamo citato all’inizio, ma certi acquisti non sono alla portata di tutti. Il giro delle opere d’arte milionarie, è riservato a pochi eletti che gravitano attorno al mondo delle gallerie d’arte e del lusso, che ricchi da non si dire comprano esclusivamente per fini hobbistici, garantendo agli eredi la futura rivalutazione dell’opera. Opere d’arte che possono offrire margini di guadagno, possono anche avere prezzi più accessibili, anche di 100, 200 mila euro. Per fiutare l’affare che potrebbe rendere in futuro, bisogna però affidarsi a consulenti esperti, conoscere bene il mercato e fiutare l’andazzo della domanda e dell’offerta in un determinato contesto storico e geografico.
INVESTIRE IN OPERE D’ARTE: LA SITUAZIONE ATTUALE
Attualmente l’interesse degli investitori sembra andare verso l’arte contemporanea: opere di fattura recente che presentano ampi margini di rivalutazione per il futuro. Altra cosa da sapere e conoscere: gli artisti che sono più richiesti, i nomi, le loro opere, la loro produzione artistica. Anche per le opere di detti “geni” esiste, infatti, un mercato delle quotazioni, come per i titoli di borsa, un mercato che ci dice quanto vale un quadro in un determinato periodo, se il suo valore è cresciuto o diminuito. Anche per le opere d’arte, valgono i soliti concetti della finanza: rendimento e volatilità. Con il primo, lo saprete già, ci si riferisce al potenziale guadagno realizzabile rivendendo l’opera, con il secondo ci si riferisce alle variazioni di valore dell’opera. Rispetto all’oro che ha una minore volatilità, per le opere, la volatilità dipende dal loro autore. Ci sono autori molto volatili, cioè che presentano continue variazioni di valore ed altri più stabili che presentano minori variazioni di valore. Riuscendo a capire questi sottili meccanismi della quotazione, si potrà captare il momento in cui un’opera è acquistabile ed il momento in cui è vendibile, come per qualsiasi altro bene o titolo. Con questi meccanismi, non è detto che si possa riuscire ad acquistare solo un’opera sconosciuta e di poco valore e non è detto che l’opera di un autore noto debba per forza essere pagata a prezzi stratosferici. Ciò che occorre individuare, prima di investire , è il giusto valore del quadro o della scultura che va fatta valutare stimare da consulenti, intenditori ed esperti. Continua…
Link di approfondimento da cui abbiamo tratto alcune informazioni:
http://consigli-investimenti.myblog.it/archive/2009/03/31/investire-in-arte.html
http://artemoney.blogspot.com/2009/06/diventare-ricchi-come-investire-in.html
http://www.arsvalue.com/webapp/ars_indicimercato/index.aspx
Rosalba Mancuso
Fonti delle Immagini:






