Buon lunedì,
La notizia di punta della settimana scorsa, era dedicata al sorpasso della Cina sul Giappone per il secondo posto tra le potenze economiche globali.
Oggi, proviamo ad immaginare lo scenario mondiale fra venti anni :
Anno 2030 : Cina e Stati Uniti si contendono in un fotofinish, la ledearship economica (e non solo) globale.
Seguono il gruppo di : India, Giappone, Brasile e sempre più distaccate le vecchie potenze europee.
Solo la Germania, tra le vecchie potenze europee e l’emergente Turchia(entrata pochi anni prima in Europa), tengono il passo…..
Dove investire? Quali paesi offrono le migliori opportunità?
Ci sono tre tipologie di valutazioni che occorre tenere in considerazione :
Valutazione complessiva o totale :
cioè, si prende in considerazione la crescita complessiva di un singolo paese e quindi il suo Pil ed i parametti generali.
Quindi, ripartiamo dall’analisi futuristica precedente, in cui analizziamo i paesi destinati a diventare i protagonisti dell’economia globale.
Valutazione settoriale :
cioè, analizzo i segmenti di investimento più interessanti che quel paese offre. Ad esempio, sono interessato ad investire nel settore turistico o nel campo delle materie prime ecc.; quindi devo valutare per quel tipo di opportunità, quali paesi sono in grado di offrire le migliori condizioni/opportunità.
Valutazione qualitativa:
In questo caso, si prendono in considerazione altri parametri.
La qualità della vita e la stabilità socio economica.
Il modello di cultura e di sicurezza interna, tenendo in considerazione anche un periodo temporale medio lungo.
Prendiamo ad esempio paesi come la Svizzera, Montecarlo, la Finlandia ecc..
Si tratta di Nazioni che godono da molto tempo di una stabilità economica e sociale interna, di un benessere diffuso e da sempre sono aperti alle opportunità economiche.
Sicuramente, continueranno ad essere protagoniste in futuro anche se in termini di peso complessivo minore, a causa del ridotto numero di abitanti e quindi non possono essere parificate ai colossi del primo punto.
Buon lavoro
Andrea Figoli





