INVESTIRE COMPRANDO ATTIVITA’
ASPETTI ECONOMICI E TECNICI DELL’INVESTIMENTO
In questo reportage dedicato agli investimenti, riprendiamo a parlare di un argomento che abbiamo iniziato a lanciare a puntate, proprio sul nostro portale, e cioè come comprare un’attività. Per attività, si intende un’ impresa operante in diversi segmenti di mercato, commerciale o professionale. Si può acquistare un negozio, di abbigliamento o una profumeria, ma anche un bar, un ristorante, un’edicola, una tabaccheria. Questi settori, se ricordate, sono già stati elencati in un precedente articolo realizzato proprio per trattare l’argomento che interessa molti utenti, risparmiatori e lavoratori. Comprare un’attività, significa effettuare un investimento a fini di lucro, cioè di guadagno, da realizzare subentrando nella titolarità dell’impresa. Non un investimento fine a se stesso, dunque, soltanto per vedere crescere il proprio danaro depositato in banca, ma un impiego di danaro per diventare proprietari e lavoratori all’interno dell’attività rilevata. Per comprare un’attività, ci si può indirizzare non solo alle attività commerciali sopra- citate, ma anche agli studi professionali.
COMPRARE UN’ATTIVITA’ COMMERCIALE : QUALE ATTIVITÀ COMPRARE?
Pochi sanno che genitori di figli laureati, vanno a caccia di studi professionali ben avviati da “regalare” ai figli una volta deciso di immettersi nel mondo del lavoro , alla fine del percorso di studi. Molto ricercati, gli studi dentistici, ad esempio. L’acquisto di un’attività commerciale deve seguire l’iter previsto dalle leggi che regolano l’esercizio di dette attività, è, dunque, di fondamentale importanza, conoscere il valore della licenza commerciale e dell’avviamento, per stabilire un prezzo equo. Acquistare un’attività, si configura anche come un’operazione di compravendita immobiliare ed al tempo stesso come un’operazione commerciale. Trovare attività commerciali in vendita è molto semplice, basta andare sul web a spulciare i numerosi siti di annunci, oppure consultare i portali di agenzie immobiliari specializzate nella compravendita di attività economiche.
COMPRARE UN’ATTIVITÀ : QUANTO VALE?
I primi parametri da considerare, prima di tentare di investire in un’attività esistente, sono la valutazione del grado di saturazione del mercato e la motivazione che spinge il titolare alla vendita. Negli anni ’90 i titolari di attività commerciali erano più di 800 mila, verso gli anni 2000 si sono dimezzati. Con la crisi dell’autunno 2008, i numeri si sono fatti ancora più foschi. Coinvolti nelle cessazioni, anche gli studi professionali, come studi legali, architetti, commercialisti, specie di nuova generazione. Il che significa che oggi come oggi, partire da zero, è sempre più difficile, o addirittura non conveniente ai fini del conseguimento di un reddito. I più coraggiosi, hanno perciò puntato a rilevare attività site in grandi vie di passaggio o nei centri storici o all’interno di grandi strutture commerciali, dove i canoni di locazione e le spese di gestione si rivelano più alti, ma dove anche i possibili guadagni sono proporzionati all’importanza del luogo. Riepilogando, per la valutazione del prezzo di cessione di un’attività bisogna considerare gli anni di vita, il grado di clientela, la posizione dell’esercizio, l’anzianità dei titolari. Se a vendere è un titolare giovane, giovanissimo o appena subentrato nell’attività, la cosa deve far riflettere, perché potrebbe vendere per motivi di bassa redditività dell’esercizio. Un buon indicatore è anche il prezzo di cessione. Ma non sempre. Perché, per recuperare liquidità, anche un imprenditore in odore di fallimento potrebbe chiedere cifre esose. Un titolare anziano e senza eredi, ad esempio, che ha gestito da sempre un negozio molto frequentato, potrebbe vendere per ovvi motivi di età, non legati a crisi o cali delle vendite. I parametri da tenere in considerazione per acquistare un’attività, e non solo per calcolarne il prezzo, ma anche per la buona riuscita dell’investimento, sono però molto più tecnici. Bisogna verificare bilanci, contratto di locazione, licenze, documentazione accertante la presenza dei requisiti igienico – sanitari. Ed ancora, dichiarazioni dei redditi, dichiarazioni IVA. Ma a volte i numeri scritti sulla carta potrebbero non bastare. Per conseguire degli indicatori utili all’acquisto, si possono verificare dal vivo i dati dell’azienda, frequentandola personalmente, per conoscere gli incassi ed i movimenti della clientela. Si possono anche contattare i fornitori per verificare la quantità di merce ordinata e richiesta e le eventuali rimanenze di magazzino, in modo da avere un’idea del volume delle vendite. Questo per valutare l’avviamento di un’attività commerciale. Nelle prossime puntate vedremo come acquistare uno studio professionale (dentistico), ma anche come farsi consigliare da esperti nella compravendita di attività. commerciali e non. Questi consulenti si chiamano mediatori di aziende. Seguiteci…
Fonte di alcuni dati:
http://vetrina.ilsole24ore.com/consulenteimmobiliare/archivio/626/articolo.htm
Rosalba Mancuso
Fonti delle immagini:
http://picasaweb.google.com/lh/photo/xBOSYvKmyWa5lTi9lcwMBQ
http://www.onehourblog.net/2007/10/amelies-bar-il-bar-di-amelie.html






